Raffaele Niutta, presidente dell’Afragolese, ha parlato a 360° del futuro del club rossoblu, presentando l’ambizioso progetto societario in vista del prossimo campionato di Eccellenza.
Ecco le sue dichiarazioni: “La delusione è ancora viva dopo l’eliminazione ai play off, perché abbiamo fatto una grande stagione, ma senza girarci intorno è giusto dire che non centrare la D abbia rappresentato un fallimento. Forse io e le persone a me vicine avremmo dovuto puntare su un campionato più tranquillo per poi mirare in alto nel prossimo torneo, visti i ritardi nel costruire la squadra e la forza delle avversarie. Ma il passato è passato, e ho grande voglia di vedere al presente e al futuro, presentando un progetto degno di una squadra come l’Afragolese“.
E aggiunge: “Ringrazio Orlando Stiletti per l’operato svolto per questa società, e do il benvenuto al direttore sportivo Gaetano Romano (Clicca qui per le sue dichiarazioni), una persona giovane ma un grande conoscitore del calcio e dei talenti di questo ambiente; la scelta di puntare su di lui è stata presa di comune accordo con mister Masecchia. Ora però è tempo di passare dalle parole ai fatti, e già da dieci giorni stiamo lavorando per allestire una rosa che possa puntare alla vittoria del campionato, con la consapevolezza però che, pur puntando alla Serie D, ci sono avversarie che meritano rispetto”.
Si rivolge poi ai tifosi e all’imprenditoria di Afragola: “Ai nostri splendidi sostenitori voglio lanciare un appello nel nome dell’unione d’intenti tra le parti. Vogliamo vincere e possiamo farlo solo uniti, per portare l’Afragolese dove merita, quindi fidatevi di noi perché ci stiamo mettendo il cuore e tutto l’impegno possibile. Ricordo inoltre che la porta della società è sempre aperta, domani incontrerò infatti un nutrito gruppo di imprenditori afragolesi per parlare del nostro progetto, e per chiunque voglia sposarlo la porta è aperta. Questo perché gli uomini vanno, ma i colori restano, e l’unico obiettivo è conquistare la D, e sarei disposto anche a concedere la presidenza per agevolarne il nostro approdo”.
Chiude lanciando un segnale a tutti quei calciatori sui quali la società proverà a puntare nuovamente dopo la passata stagione: “Onorato del fatto che tanti calciatori vogliano unirsi a noi, perché è un segnale di credibilità; potremmo farci quattro squadre solo con coloro che si sono proposti. Mi aspetto riconoscenza da parte di chi è sempre stato pagato regolarmente e a cifre anche abbastanza importanti, quindi mi auguro dei colloqui maturi e che tengano presente dei nostri trascorsi, esprimendo le proprie posizioni con i giusti termini, anche in caso di separazione, ma che sia corretta. A chi avrà invece voglia di speculare sarà indicata la porta, perché meritiamo rispetto e non abbiamo bisogno di quaquaraquà, ma di gente con gli attributi, pronti a dare tutto per questa maglia“.





