TORRE ANNUNZIATA (NA). Sei risultati utili consecutivi, il Savoia viaggia spedito verso l’obiettivo playoff, i bianchi nell’ultimo turno di campionato sono stati fermati sul pari dal Bitonto nonostante una grande mole di gioco.
Nel prossimo weekend i biancoscudati saranno di scena allo Iacovone dove sfideranno la capolista Taranto, il tecnico Campilongo al riguardo ha le idee molto chiare: “Andremo lì a giocarci la partita, dobbiamo affrontarli con la giusta umiltà, sappiamo che troveremo una grande squadra costruita per vincere il campionato. Il Savoia non deve temere nessuno, faremo la nostra partita come al solito e proveremo a strappare un risultato positivo“.

Contro il Bitonto pagato a caro prezzo qualche piccolo errore, ma la crescita tecnica e mentale della squadra è abbastanza evidente: “Affrontavamo una buona squadra, però penso che c’è stata una sola squadra che ha giocato, nel bene e nel male abbiamo fatto tutto noi. Sfido chiunque a reagire come hanno reagito questi ragazzi dopo un infortunio sul gol e un rigore sbagliato, nella maggior parte dei casi arriva la sconfitta. Sono molto contento dei miei calciatori, per 70′ abbiamo provato ad esprimere calcio e trasformare il gioco in qualcosa di positivo, chiaro che qualche ripartenza la devi concedere in questi casi“.
Lotta playoff, ormai definite le avversarie, intanto col Taranto due rientri importanti: “La corsa è su noi stessi, dobbiamo pensare al nostro modo di giocare, allenandoci sempre al massimo e continuando a fare ottime prestazioni. Chiaro che di volta in volta possiamo incontrare squadre molto forti ed attrezzate che ci creano problemi, ma non dobbiamo snaturarci.

Col Bitonto eravamo un pò a corto di esterni, infatti ad un certo punto Alvino e Tedesco erano stremati e ho dovuto adattare altri calciatori in quel ruolo. Rekik? E’ un calciatore importante per noi, riesce a fare entrambe le fasi e l’asse con Ausiello ed Esposito per noi è un’arma importante. Ayina? Sta recuperando, penso sarà a disposizione per la prossima gara, è un calciatore che può darci quel cambio di marcia“.






