VALLO DELLA LUCANIA (SA). Gara fondamentale al “Morra” tra Gelbison e Gragnano, gara valida per la 32ª giornata del campionato di Serie D girone H che mette in palio punti pesantissimi in ottica salvezza.
GRAGNANO QUANTI SPRECHI, MEJIRI OUT
Primi minuti di sostanziale equilibrio, poi gli ospiti sfiorano il “gollonzo” con un tiro-cross di La Monica. Quest’ultimo ancora protagonista al 21′ quando con un tiro forte e preciso chiama al grande intervento il portiere dei locali. Il finale della prima frazione è tutto di marca gialloblè, al 36′ proteste degli ospiti per un presunto tocco di mano da parte di Grieco su cross di Martone poi al 43′ è Gassama a mettere i brividi a D’Agostino con una strepitosa azione personale conclusa con un destro a fil di palo. Allo scadere della prima frazione rosso a Mejiri, sfida in salita per la Gelbison. Bel primo tempo per gli uomini di Campana che sprecano troppo in zona gol, zero a zero ma con un pizzico di rammarico per gli ospiti.
SUCCEDE DI TUTTO
La ripresa si apre col Gragnano che alza il pressing offensivo, ci prova La Monica ma il portiere risponde presente. In tre minuti poi accade di tutto, prima gli ospiti passano in vantaggio con Tascone su assist di Achaval, poi 60” più tardi arriva il pareggio dei padroni di casa con Pipolo ed infine il secondo cartellino rosso di giornata per i cilentani, stavolta è Esposito ad andare sotto la doccia in anticipo.
CLAMOROSO AL MORRA
Ristabilita la parità, ma con la doppia inferiorità numerica la Gelbison è chiamata ad una vera e propria impresa. Gara che resta viva fino alla fine, le due squadre provano a vincerla ed all’82’ i padroni di casa conquistano un calcio di rigore per fallo di Ammendola su Merkaj, rosso al calciatore del Gragnano e tiro dagli undici metri trasformato da Cammarota. Acquisito il vantaggio, fondamentale in ottica salvezza, i cilentani chiudono ogni varco e corrono pochissimi rischi nel finale. Tre punti pesanti per la Gelbison, vicina all’obiettivo stagionale, mentre per il Gragnano è tempo di pensare ai playout.





