Per Franco Manniello, che ha annunciato il passaggio di consegne ad Andrea Langella pur restando socio con importanti quote (Clicca qui per i dettagli), diversi i sassolini dalla scarpa tolti, tra cui un netto messaggio agli ex soci che lo hanno accompagnato nella stagione appena conclusa.
Un riferimento abbastanza chiaro a figure alteratesi in diverse cariche del club, e probabilmente a Fabio Petroni, ex patron del Pisa che non è mai stato ufficialmente inserito nell’organigramma stabiese pur mostrandosi sempre nelle occasioni importanti. Ultima di queste la giornata che ha sancito la promozione in B della Juve Stabia, che lo ha visto immortalato sui canali ufficiali del club con un saluto “agli amici di Castellammare per questi splendidi 9 mesi”.
Un’amicizia, o forse qualcosa in più, che si sarebbe però dimostrata secondo Franco Manniello poco profittevole. Queste le sue parole, che non citano direttamente Petroni o altri soggetti, ma abbracciano in generale tutti gli ex soci gialloblu: “L’anno societario è stato inversamente proporzionale a quello sportivo. Molti dovevano fare la loro parte, ma alla fine è stato solo fumo negli occhi e non hanno tirato fuori un solo euro, col sottoscritto che è dovuto tornare in prima linea, insieme all’aiuto dello stesso Langella che non solo da sponsor poi entrò in società ad aiutarmi, e a lui va un grande grazie. Ho visto cose indicibili e conosciuto persone che mai avrei pensato di incontrare, ma ora la Juve Stabia è in buone mani: i piatti vuoti non ci sono più“.

Chiaro anche il riferimento all’avvocato Giovanni Palma, ex vicepresidente della Juve Stabia con il quale mesi fa il rapporto col club stabiese si è interrotto bruscamente. Così Manniello, senza citarlo in prima persona: “C’è chi ha detto di essere stato minacciato al fine di lasciare la società (Riferimento ai fatti accaduti nel corso di Frattese-Giugliano, clicca qui per ripercorrerli), ma forse dimentica che pochi giorni prima è stato diffidato e convocato in questura“.




