PORTICI (NA). Domani sera allo stadio San Ciro andrà in scena il derby napoletano tra Portici e Turris, sfida che chiude il campionato di Serie D girone I. Gara fondamentale soprattutto per i biancazzurri, che sperano di volare ai playoff. Obiettivo stagionale invece ormai raggiunto dai corallini, che della fase post campionato vogliono essere i campioni per coltivare il sogno Serie C.
PAROLA AL DIESSE
La nostra redazione ha raggiunto il direttore sportivo dei porticesi, Alessandro Amarante, che ai nostri microfoni ha analizzato il percorso della squadra: “La voglia di entrare nei playoff è tanta, ce la giocheremo fino all’ultimo minuto contro una grande squadra come la Turris. – ha esordito il diesse – Il calcio però è imprevedibile, speriamo che stavolta la ruota del destino giri a nostro favore, anche perchè credo che abbiamo qualche stimolo in più rispetto ai nostri avversari“.

OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TOTO
Gruppo costruito partendo quasi da zero, più volte il Presidente Ragosta ha sottolineato l’ottimo lavoro fatto dalla squadra mercato e dal direttore sportivo: “Sicuramente fa piacere, per quanto mi riguarda il resoconto non può che essere positivo. Tutti gli obiettivi che la società mi aveva dato sono stati raggiunti: salvezza tranquilla, vincere il premio giovani di valore, valorizzare i nostri giovani e creare un gruppo di ragazzi che hanno voglia di continuare con noi. – sottolinea Amarante – Chiaro che se c’è la ciliegina ben venga, sarei contento per i tifosi e per lo staff, stiamo lavorando insieme dal 28 Luglio e si è creata una vera famiglia“.

GIOVANI D VALORE E BASI SOLIDE
Si guarda al futuro con grande ottimismo: “Abbiamo 10-12 giocatori di proprietà, l’anno prossimo si parte dunque da una base solida e non da zero, inoltre tutti i giovani sono nostri. – precisa il diesse – Chi mi ha colpito di più? Non voglio parlare degli over ma concentrarmi sugli under, partendo da chi arriva dal settore giovanile come il 2000 Imbimbo. Un plauso anche per Romano, altro 2000 che veniva dall’Eccellenza, poi ci sono Atteo e Salimbè che pur essendo 2001 hanno disputato oltre 25 partite a testa. – prosegue Amarante – Mi fa piacere parlare di loro perchè hanno dato l’anima, dimostrando grande attaccamento alla maglia ed una maturità fuori dal comune. I nostri giovani sono entrati subito nella mentalità di un campionato che, pur non essendo professionistico, presentava ai nastri di partenza realtà importanti come Bari, Turris, Marsala, Acireale e Messina“.

SALUTO DEL PUBBLICO E PLAUSO PER…
Domani sera sarà anche l’occasione giusta per il saluto dei tifosi alla squadra, dopo un campionato vissuto ben oltre le più rosee aspettative: “Spero che raggiungiamo questi playoff e che lo stadio sia un pò più pieno rispetto al solito, è un derby e una bella gara. Colgo l’occasione per fare un plauso ai giocatori e allo staff, non voglio dimenticare nessuno dei protagonisti di quest’annata. Tutti anno dato il massimo e i frutti si sono visti soprattutto nella seconda parte di campionato, 22-23 giocatori nuovi, staff nuovo e nuovi dirigenti, non era scontato fare quel che abbiamo fatto“.






