La retrocessione in Prima Categoria, arrivata ai play out per mano dell’Hermes Casagiove, ha lasciato alcuni strascichi in casa Virtus Liburia che il direttore sportivo, Nicola Cangiano, ha voluto chiarire con una lunga nota ufficiale.
Nel comunicato, che di seguito riportiamo, si è parlato anche del futuro del club, toccando temi importanti come la possibilità di effettuare il ripescaggio, ma anche l’ipotesi di spostare il titolo sportivo lontano da Trentola Ducenta:
Volevo fare chiarezza dopo le polemiche di questi giorni per alcune dichiarazioni, con la speranza che da adesso tutti si diano una calmata e che si rispettino tra di loro.
Al punto uno voglio dire che tutte queste accuse su chi siano i responsabili per la sconfitta nei play out sono affrettate e fuori luogo. Se si vuole dare qualche colpa la si può dare tranquillamente a me visto che sono il responsabile tecnico della società, e con questo chiudiamo questa diatriba molto sgradevole.
Poi vorrei chiarire alcune situazioni. Prima di tutto voglio fare i complimenti a tutti i ragazzi che sono rimasti fino alla fine onorando la maglia, la società e anche la mia persona, visto che sono stato il loro primo tifoso. I complimenti vanno anche al mister per essere rimasto fino alla fine del campionato con tutte le difficoltà, cosa non da tutti e che gli fa onore. Infine alla società del presidente Pezone per aver onorato il campionato con tutto quello che era nelle sue possibilità fino all’ultimo giorno.
Riguardo alle polemiche dei giorni scorsi, in particolare all’articolo del mister che ha fatto innescare una reazione di commenti e articoli a catena, purtroppo ci sono state molte incomprensioni. A volte è meglio che nella rabbia uno conti fino a mille per evitare di dare voce a tanti ignoranti e leoni da tastiera, con i loro commenti fuori luogo sui social network che accendono meccanismi spiacevoli.
Conoscendo molto bene tutta l’annata penso che il mister si sia espresso in modo sbagliato, visto che la verità dei fatti è ben diversa. A giugno la società ha aperto le porte all’ingresso di nuove forze e soci, una cordata di imprenditori di Trentola Ducenta e una che già era stata a noi vicina negli ultimi mesi dello scorso campionato.
Il budget era stato stabilito e anche le percentuali divise per le tre cordate, se così le possiamo definire. Alla fine, dopo il primo mese, sono spariti nel nulla gli imprenditori di Trentola Ducenta mentre a dicembre, quando doveva entrare in campo la terza cordata, anche quest’ultima ha fatto un passo indietro, quindi ci si è trovati ad affrontare difficoltà a cui non si era pronti.
Riuscire a finire il campionato è stato semplicemente un miracolo fatto da tutti, società calciatori e staff tecnico. La verità è questa, di questo si doveva parlare e questo era il messaggio che doveva passare, non di certo quello di una rottura interna delle parti che fino alla fine sono state unite nel raggiungimento dell’obiettivo.
Il mister ha fatto dichiarazioni a caldo e di pancia per il rammarico e non ha espresso la realtà dei fatti anche perché la cosa doveva essere fatta dalla società, come anche il presidente di certo non può pensare quello che ha dichiarato visto che ha dato fiducia al mister per un anno e mezzo dandogli sempre conforto anche nei momenti difficili della stagione.
Sicuramente avranno modo di chiarirsi di persona. Quello che voglio ricordare a tutti è che il mister sono anni che porta a termine i risultati in queste categorie e per questo è stato scelto da noi, la società invece si è contraddistinta negli anni per le capacità di portare a termine gli obiettivi con piccoli budget a disposizione (cosa che il mister al momento di accettare la Virtus Liburia sapeva benissimo).
Purtroppo le dinamiche dei social network a volte sfuggono di mano e ci si dimentica del passato e di quello che si è. Con questo spero che si chiudano qui le polemiche. Tornando al calcio, dopo una riunione interna si sono stabilite alcune cose e io ne faccio da portavoce visto che fino a giugno sarò sempre il responsabile tecnico e generale della società.
Sicuramente si sta pensando di fare domanda di ripescaggio, però si deve capire quanta voglia abbia l’amministrazione comunale di fare calcio, visti i problemi al campo. Noi purtroppo giochiamo a porte chiuse e paghiamo il gestore del campo per poter disputare le partite a Trentola Ducenta.
Per un anno intero abbiamo accettato e non ci siamo lamentati di nulla ma iniziare un altro anno così senza l’apporto dell’amministrazione non è possibile. Se non ci sarà un supporto e un aiuto in questo senso, la società sara costretta a prendere in considerazione la possibilità di spostare il titolo in un altro paese.
Inoltre si cercano persone serie e motivate per poter continuare il percorso di crescita della società, le cariche saranno azzerate e si programmerà insieme con chi ama il calcio come noi la nuova annata.






