NAPOLI. Stagione divisa tra Portici e Rieti dimostrando grande duttilità a livello di incarichi assunti e, soprattutto, competenza confortata dai risultati al termine dei vari campionati e competizioni disputate.
Stefano Vampore, giovane diesse e responsabile scouting, ad oggi resta in attesa di un nuovo incarico, nel frattempo ai nostri microfoni si racconta e ci racconta l’annata appena conclusa: “Quest’anno ho iniziato a Portici il mio percorso assieme ad Alessandro Amarante – ha esordito – collaboravamo per il mercato ma la situazione prevedeva che lui occupasse l’incarico di diesse ed io quello di responsabile scouting. Lavoravamo in sinergia per la costruzione della rosa, poi a Dicembre è nata questa possibilità in Lega Pro col Rieti e l’ho colta“.

RISULTATI POSITIVI, IL LAVORO HA PAGATO
A Rieti tra giovanili e prima squadra: “C’era la possibilità di disputare il Torneo di Viareggio, e questa cosa mi allettava parecchio – sottolinea Vampore – penso inoltre che il Rieti abbia fatto abbastanza bene conquistando anche tre punti nel girone, cosa non usuale per i club di Lega Pro. Poi nella Scopigno Cup l’Under 17 si è ben comportata raggiungendo la semifinale, un bel risultato in un torneo internazionale importante“.
Nel complesso dunque i risultati sono stati positivi in entrambe le esperienze stagionali: “Il progetto Portici alla fine ha confermato il buon lavoro fatto, ed anche a Rieti penso che si sia fatto un ottimo lavoro soprattutto con i giovani“.

FUTURO IN PRIMA SQUADRA
Sul futuro idee molto chiare: “C’è stata qualche chiacchierata tra Serie D ed Eccellenza, dopo le esperienze con i giovani a Bisceglie e Rieti penso d’essere pronto per una prima squadra come dimostrato in parte anche a Portici. – ammette Vampore – Ho sempre lavorato con i giovani e la mia filosofia resta questa sia in caso di settore giovanile che di prima squadra, per la prima opzione chiaramente preferirei restare in Campania nonostante ci siano budget limitati in tal senso“.

DAI DILETTANTI AI PROFESSIONISTI, E SUL RIETI…
Oggi tanti club professionistici pescano a piene mani dai dilettanti: “E’ vero, basti pensare che Diaw del Cittadella due anni fa era in Eccellenza e che Giappone quest’anno dal Marsala è passato al Parma. In questo momento anche squadre come il Napoli ad esempio pescano in D, tra Eccellenza e Interregionale ci sono tante realtà per le quali sarebbe possibile replicare quanto fatto per il Portici. – conclude Vampore – Rieti? Potevo restare, quest’anno col diesse Malù Mpasinkatu ho avuto un rapporto abbastanza diretto, c’erano le basi ma il Presidente alla fine ha deciso di cedere la società e non se n’è fatto più nulla“.






