Ieri si è chiuso ufficialmente il calciomercato estivo 2018 in entrata, i club di Serie A e B ora potranno eventualmente attingere alla lista degli svincolati per completare i propri organici.
Il colpo CR7, assieme ad altri 4-5 innesti di valore, ha consegnato alla Juventus la palma di regina dell’estate ma in generale è stata una sessione davvero scoppiettante. Tornano a far la voce grossa Inter e Milan con colpi da 90 come Nainggolan ed Higuain, la Roma lascia partire due suoi gioielli ma si rafforza con ben 12 volti nuovi tra cui il campione del mondo N’Zonzi, la Lazio trattiene i suoi gioielli mentre il Napoli completa l’organico con innesti mirati e si affida ad Ancelotti per un eventuale assalto alla vetta.
La nostra redazione ha contattato in esclusiva il giornalista di Si Gonfia la Rete, Andrea Falco, per fare il punto sul mercato delle big nostrane: “Non mi aspettavo una sessione di mercato così importante, credo sia un segnale molto positivo per l’intero movimento. Una campagna acquisti di spessore, col colpo Cristiano Ronaldo in cima alla lista, trattativa che ha poi scatenato una sorta di effetto domino. I bianconeri hanno poi presto calciatori di livello internazionale come Cancelo, Can e italiani in rampa di lancio come Perin e Spinazzola”.
Non mancano le sorprese, su tutte le milanesi: “Mi ha colpito la voglia dell’Inter di essere finalmente competitiva per vincere. Forse è la prima volta che una proprietà straniera in Italia abbia fatto delle operazioni per crescere come ambizioni e mirare ai risultati piuttosto che far quadrare semplicemente i conti. Spalletti ha una squadra tra le mani che, con un pò di fortuna e se Icardi entra in una serie positiva, può insidiare la Juventus. Durante una stagione c’è sempre bisogno di un calciatore che faccia la differenza, Icardi in tal senso può essere l’uomo giusto, bisogna però capire se e quante saranno le battute d’arresto della Juve e soprattutto se i nerazzurri riusciranno ad assimilare rapidamente i cambiamenti.
Milan? Non mi aspettavo per niente la resurrezione dei rossoneri, fino a metà Luglio la storia del Milan sembrava triste, una squadra destinata ad un altro campionato anonimo. Risolta la questione societaria credo che poi i rossoneri si siano affidati a persone capaci come Leonardo, mi è piaciuta poi l’operazione che ha riportato Maldini in rossonero. Credo sia un segnale incoraggiante per i milanisti, l’ex capitano è uno che aveva sempre rifiutato di tornare in società perchè magari non c’erano i margini per fare quello che lui aveva in mente. Ora se è tornato vuol dire che ha ricevuto garanzie, inoltre sul mercato è stato fatto davvero un ottimo lavoro. Prendere Higuain con una formula favorevole, aggiungere poi elementi come Caldara, Bakayoko, Castillejo e Laxalt, sono tutte operazioni intelligenti che confermano le ottime capacità di Leonardo. Il Milan dunque risorge, ma credo che non sia ancora stato colmato il gap storico accumulato negli ultimi anni rispetto alle prime quattro. I rossoneri quest’anno se la giocheranno per la Champions, la scorsa stagione è mancato un riferimento offensivo ed ora hanno uno dei migliori su piazza, Higuain si è sentito un pò scaricato ed ha grande voglia di rivalsa“.
Roma scatenata, persi Alisson e Nainggolan i giallorossi hanno puntellato la rosa con tanti acquisti di qualità: “Ottimo mercato, N’Zonzi è un innesto importante che, è bene ricordarlo, era finito nel mirino della Juve che poi non era riuscita a portarlo a casa. Parliamo di un campione del mondo, al quale aggiungo la qualità di Kluivert che secondo me è un predestinato. Di Francesco penso che potrà contare anche su Schick che resta un giocatore potenzialmente devastante, senza dimenticare Under che farà parlare di sé a lungo. Certo bisogna capire come saranno metabolizzati gli addii di due calciatori fondamentali come Alisson e Nainggolan ma la qualità a disposizione del mister giallorosso è davvero tanta e quindi credo che lotteranno fino alla fine“.
Sul Napoli pareri discordanti, è stata un’estate rovente col rapporto tra De Laurentiis ed una parte della tifoseria che sembra ormai compromesso: “Sicuramente è stato il peggior mercato tra le big, è scontato anche dirlo, però bisogna dire con altrettanta onestà che, a parte la Juventus, tutte le altre avevano un gap da colmare con gli azzurri e vedremo sul campo se sarà stato colmato. Il Napoli doveva fare un certo tipo di mercato, i dirigenti azzurri sapevano ad un anno che serviva un portiere ed un terzino, più che chiedersi il perchè dei mancati arrivi di Cavani e Benzema, bisogna chiedersi come mai quando si cerca un determinato profilo poi si arriva a prendere la settima/ottava scelta. Reina? E’ stato il Napoli a decidere di non rinnovare il rapporto ed il portiere che è arrivato credo non sia in linea con le necessità, inoltre arrivare fino alla fine del mercato senza capire se serviva un primo, secondo o terzo portiere è indice di una confusione che delude.
Terzino? Si sapeva da tempo che bisognava sostituire Maggio ma non si può arrivare ad una settima/ottava scelta per chiudere. Attacco? E’ stata una brutta estate per il Napoli anche a livello comunicativo, qualche uscita fuori luogo e diversi proclami. Inglese dapprima era un attaccante su cui puntare e poi è stato dato via, affare positivo per carità ma non credo che il Napoli abbia la necessità di fare un certo tipo di operazioni. Belotti? Ho le conferme giuste per dire che qualcosa c’è stato, ma il ragazzo aveva una clausola alta e Cairo è un Presidente con cui non è facile trattare a così pochi giorni dal termine del mercato. La difficoltà non era legata all’accordo col ragazzo ma alla volontà del Napoli di investire una cifra importante e del Torino di accettarla“.
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